Ascoltare i numeri, vedere i suoni: la funzione degli strumenti e dei diagrammi nella scienza armonica greca

TitleAscoltare i numeri, vedere i suoni: la funzione degli strumenti e dei diagrammi nella scienza armonica greca
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2009
AuthorsCreese, D
EditorCastaldo, D, Restani, D, Tassi, C
TranslatorTassi, C
Book TitleIl sapere musicale e i suoi contesti da Teofrasto a Claudio Tolemeo
Series TitleLe tessere 17
Pagination67-83
PublisherLongo Editore
CityRavenna
ISBN9788880636205
Abstract

I due grandi vantaggi del diagramma matematico sono che esso è statico e bidimensionale: a differenza di uno strumento, il diagramma può essere avvolto insieme con il testo in un rotolo (nei manoscritti, di solito, segue la dimostrazione ad esso relativa). Non necessita di un assemblaggio, e dal momento che vi sono già riportate le lettere, esso è di ausilio al lettore sia per interpretare la dimostrazione che accompagna, sia per essere interpretato attraverso quella dimostrazione. Il grande vantaggio che offre lo strumento, invece, è che, diversamente dal diagramma, è fisicamente manipolabile. Il monocordo, come strumento diagrammatico, riunisce entrambi i vantaggi. Inoltre, esso assolve ad una funzione dimostrativa maggiore di quella dell’abaco, poiché riproduce il modello di diagramma geometrico più diffuso nella forma scritta della matematica greca. Ma poiché è lo strumento di una scienza aritmetica, dal punto di vista matematico non fa nulla di più dell’abaco – esso rappresenta in modo visibile quantità discrete, per mezzo di elementi fisicamente manipolabili – tranne in quanto rappresenta queste quantità come distanze. In quanto distanze di una corda uniforme, le quantità divengono udibili e il rapporto fra gli oggetti dell’aritmetica, accessibili alla conoscenza intellettiva, e gli oggetti dell’armonia, percepibili dall’udito, si realizza in un unico strumento. [http://www.ncl.ac.uk/historical/research/publication/184967]