De muziek in het privè-leven van de oude Grieken / Η μουσικη στον ιδιωτικο βιο των αρχαιων Ελληνων

TitleDe muziek in het privè-leven van de oude Grieken / Η μουσικη στον ιδιωτικο βιο των αρχαιων Ελληνων
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2003
AuthorsPapadopoulou, Z
Book TitleGeschenk van de Muzen. Muzik en dans in het oude Griekenland / Μουσων Δωρα. Μουσικοί και χορευτικοί απόηκοι από την αρχαία Ελλάδα
Pagination70-75
CityAthene/Αθηνα
Abstract

Afferma Aristide Quintiliano (mus. 2,4) che 'non esiste attività umana la quale si compia senza la musica': ciò appare particolarmente vero se si considerano le numerose occasioni della vita privata degli antichi Greci in cui grande era il ruolo e la diffusione della musica: il matrimonio (a cominciare dalla testimonianza di Hom. Il. 18,491-495), la morte e il funerale (cfr. Plut. quaest. symp.657a), le vittorie negli agoni ginnici ed equestri (con gli epinici), i simposi. Anche le donne, pur nella loro vita segregata e separata dal mondo maschile, godevano della pratica musicale, come mostra chiaramente l'iconografia vascolare attica di V sec. a.C.; egualmente, sappiamo dell'esistenza di canti infantili e fanciulleschi. La componente ritmica della musica – capace di guidare il movimento del corpo umano – spiega infine, come già evidenziava Aristide Quintiliano, la sua ampia utilizzazione nel contesto della guerra, della navigazione, delle attività manuali (vd. la trattazione in Athen. 14,10,618c-619c; cfr. Pollux 4,53-56); in quest'ambito rientra l'utilizzazione della musica – in particolare dell'aulos – per le attività ginniche. [Gianfranco Mosconi]

Notes

Catalogo della mostra, Brussel 26.02 – 25.05.2003

Site information

© 2007-2012 MOISA: International Society for the Study of Greek and Roman Music and Its Cultural Heritage


Site designed by Geoff Piersol and maintained by Stefan Hagel
All rights reserved.