Der dithyrambische Agon: ein kompetitiver Gottesdienst oder gar keiner?

TitleDer dithyrambische Agon: ein kompetitiver Gottesdienst oder gar keiner?
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2000
AuthorsBremer, JM
EditorBagordo, A, Zimmermann, B
Ancient AuthorsPindarus Lyr. (TLG 0033), Bacchylides Lyr. (TLG 0199)
Book TitleBakchylides: 100 Jahre nach seiner Wiederentdeckung
Pagination59-67
PublisherBeck
CityMünchen
ISBN9783406471629
Abstract

Le poche e inattendibili testimonianze di agoni di canti cultuali per l'età arcaica (per l'età ellenistica sono attestati epigraficamente solo agoni di prosodi) significano forse che in origine non erano ritenute opportune gare di canti cultuali [59-61]. Per l'età classica spiccano invece nelle fonti gli agoni ditirambici organizzati ad Atene: rispetto all'unico fr. pindarico (75 Sn.-M.) di ditirambo per gli Ateniesi, incardinato sulla figura di Dioniso, i tre bacchilidei (15,18,19) sono privi quasi del tutto della figura del dio (c'è solo nel 19) e caratterizzati invece da compattezza narrativa e tensione drammatica [62-63]. Le iscrizioni relative ad agoni ditirambici non riportano quasi mai il nome del poeta, ma solo quello della tribù vincitrice, segno del valore socio-politico della vittoria in democrazia: è improbabile però che i poeti abbiano per questo rinunciato a dare il meglio di sé, anzi la storia del ditirambo postbacchilideo dimostra come si giunse a un'arte sempre più raffinata, cioè a una trasformazione del genere favorita forse proprio dall'agone, assente in origine. Può esserne prova il tardo proverbio zenobiano οὐδὲν πρὸς τὸν Διόνυσον, già applicabile ai ditirambi di Bacchilide. [Luca Bettarini] [POIESIS 1-00-0104]

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