El placer de la música supera el del amor

TitleEl placer de la música supera el del amor
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2001
AuthorsJufresa, M
EditorPérez Jiménez, A, Bordoy, FC
Ancient AuthorsPlutarchus Biogr., Phil. (TLG 0007)
Book TitleEstudios sobre Plutarco: misticismo y religiones mistéricas en la obra de Plutarco: actas del VII simposio español sobre Putarco (Palma de Mallorca, 2-4 de noviembre de 2000)
Pagination537-544
PublisherEd. Clásicas
CityMadrid
ISBN9788478824618
Abstract

Nel trattato Non posse suaviter vivi secundum Epicurum Plutarco propone, come valido sostituto dei piaceri corporali (in specie amorosi) negati alla vecchiaia, il dedicarsi alla storia o alla poesia, o ai problemi di musica e di geometria (1094f-1095a). Per quanto concerne la musica, vi è alla base la concezione che i piaceri relativi alla vista e all'udito coinvolgano anche le facoltà intellettive, cosa che è invece preclusa agli altri tre sensi (gusto, tatto, olfatto), come dichiarato da Plutarco in quaest. conv. 704c-706d; tuttavia, nel pensiero di Plutarco sussiste una analogia fra amore e musica, che trova tangibile espresione nella figura di Afrodite Harmonía (amat. 769a; sept. sap. conv. 156c-d): il piacere amoroso non si riduce, in Plutarco, all'ambito esclusivamente carnale, ma 'participa a la vez del cuerpo y del alma' [542]; del resto, l'amore contiene in sé, come una arché, ogni emozione espressa dalla musica, ovvero dolore, piacere, esaltazione (quast. Conv. 1,623d). Si comprende così il consiglio dato da Plutarco al saggio epicureo anziano: occuparsi di musica non lo priva dei piaceri sensuali, perché 'la música despierta emociones semejantes al amor' [543].

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