Esametri orfici, dialetto attico e musica dell'Asia Minore

TitleEsametri orfici, dialetto attico e musica dell'Asia Minore
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2000
AuthorsCassio, AC
EditorCassio, AC, Musti, D, Rossi, LE
Ancient AuthorsEuripides Trag. (TLG 0006)
Book TitleSynaulía: cultura musicale in Grecia e contatti mediterranei
Series TitleAnnali dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli (AION), Dipartimento di Studi del Mondo Classico e del Mediterraneo Antico, Sezione Filologico-Letteraria. Quaderni 5
Pagination97-110
PublisherIstituto Universitario Orientale
CityNapoli
KeywordsEuripide, innodia, kithara, orfismo
Abstract

Nell'Ipsipile euripidea Euneo afferma di aver appreso da Orfeo 'l'arte della kithára asiatica' (fr. 64, II 98ss. Bond); nella parodo era stato già menzionato un 'elegos asiatico' proveniente dalla kithára tracia di Orfeo (fr. 1, III 9ss. Bond). Euneo è il capostipite mitico del génos ateniese degli Euneidi, che aveva funzioni sacrali collegate con la musica e il canto (a loro apparteneva anche il sacerdote di Dioniso Melpómenos, epiteto legato al canto): per Euripide, dunque, un certo tipo di musica cultuale di Atene, collegata con un importante génos e col culto ufficiale di Dioniso Melpómenos, risale in ultima analisi al tracio Orfeo. Oltre alla sequenza di nomi di divinità del papiro di Derveni (IV sec. a.C.), che può essere testimonianza di un inno orfico attico, l'esistenza di una poesia esametrica percepita dagli antichi come attica può essere provata anche sulla base di Paus. 9,28,8 che ricorda come un certo Pamfo, prima di Omero, 'compose gli inni più antichi per gli Ateniesi' (cfr. pure Athen. 14,653b, che cita un Cratete, forse di Atene). 'Per i Greci gli 'antichi inni ateniesi' erano dunque una realtà' [103]. Venendo alla qualificazione della kithára come asiatica, il sintagma Ἀσιάς κιθάρα sembra tipico di Euripide (cfr. Cycl. 443 e il fr. 64 Austin = 370 Nauck dall'Eretteo) e solo in opere post 423 a.C. Per Duride di Samo FGrHist 76 F 81 (con cui concorda [Plut.] mus. 1133c) Ἀσιάς valeva 'di Lesbo'; per altri antichi (sch. Apoll. Rh. 2,777 e Steph. Byz. s.v. Ἀσιάς) voleva dire 'della Lidia': non c'è vera contraddizione, dati gli stretti contatti proprio in ambito storico-musicale fra Lidia e Lesbo in età arcaica. Non è certo un termine tecnico ed è possibile che vi sia un'allusione alla musica nuova, ma certo l'elemento cultuale, nei passi di Euripide, è il più evidente e la musica usata dagli Euneidi nel culto di Dioniso Melpómenos doveva essere o almeno passare come tradizionale: Euripide può aver allora usato il nesso per alludere ad harmoníai micrasiatiche utilizzate in culti attici collegati con Orfeo. In tal senso, Ovidio met. 11,92 (...Midan, cui Thracius Orpheus orgia tradiderat cum Cecropio Eumolpo) rappresenta una versione dei fatti forse nota anche nell'Atene di età classica. [Gianfranco Mosconi] [POIESIS 1-00-0697]