Immagini della musica ad Akragas (VI-IV sec. a.C.): iconografia musicale delle ceramiche attiche e magnogreche del Museo Archeologico Regionale diAgrigento, Assessorato Regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Provincia Regionale di Agrigento

TitleImmagini della musica ad Akragas (VI-IV sec. a.C.): iconografia musicale delle ceramiche attiche e magnogreche del Museo Archeologico Regionale diAgrigento, Assessorato Regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione, Provincia Regionale di Agrigento
Publication TypeBook
Year of Publication2003
AuthorsBellia, A
Number of Pages160 pp.
PublisherCentro Studi Giulio Pastore
CityAgrigento
Abstract

La ricerca è incentrata sulle raffigurazioni musicali delle ceramiche attiche e magnogreche del Museo Archeologico Regionale di Agrigento. Tutti i reperti esaminati risalgono al periodo compreso tra la fine del VI e l'inizio del IV sec. a.C., l'arco di tempo in cui si era insediata e sviluppata la colonizzazione greca nella città di Agrigento fondata, presumibilmente, nel 580 e distrutta dai Cartaginesi nel 406 a.C. Attraverso le fonti storiche e letterarie è stata delineata la storia musicale della città di Akragas: Pindaro, assiduo frequentatore della signoria di Terone, nell'età più felice nella storia della città, celebrò la vittoria del tiranno agli agoni olimpici. Al poeta va il merito di aver tramandato la memoria dell'auleta Mida di Agrigento nella XII Pitica. Giamblico (vit. Pyth. 113) ricorda come Empedocle avrebbe con il suo canto e la sua lyra placato l'ira di un giovane che stava commettendo un omicidio. Nacque ad Akragas Metello, maestro di auletica di Platone, ricordato in [Plut.] mus. 17.
Sono state individuate le scene musicali delle ceramiche provenienti dalle necropoli acragantine di Contrada Pezzino, Contrada Mosè, Contrada Poggio Giache, Monte Saraceno, Monte Adranone e Contrada Vassallaggi, rinvenute con tutto il corredo funebre, e quelle appartenute alle collezioni Giudice e Giuffrida. Queste ultime, prima esposte nell'ex Museo Civico, si trovano ora nel nuovo Museo Archeologico Regionale in contrada San Nicola. Nell'ampio panorama di raffigurazioni musicali delle ceramiche attiche e magnogreche dell'antica Akragas compaiono le divinità del mondo greco Apollo, Artemide, Athena, Dioniso, Hermes, Eros e anche scene di simposio, di komos e di agoni ginnici e musicali. Individuati i percorsi tematici, nella ricerca sono stati esaminati i contesti e gli strumenti musicali. La varietà figurativa risente dell'evoluzione dell'ideologia funeraria che, nel periodo compreso fra la fine del VI e l'inizio del V secolo a. C., predilige figure del mondo mitico, mentre a partire dal 450 circa a.C., comincia