Mémoire de Troie

TitleMémoire de Troie
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2004
AuthorsStarobinski, J
Ancient AuthorsHomerus Epic. (TLG 0012), Publius Vergilius Maro (PHI 0690), Publius Ovidius Naso (PHI 0959)
JournalCritique
Volume60
Issue687-688
Pagination725-753
Abstract

La memoria di Troia, di cui i testi di Omero e Virgilio sono già un sedimento, è rivisitata – nella rilettura di poeti di epoche differenti sino ai contemporanei: Ovidio, Shakespeare, Racine, Goethe, Baudelaire, Mandelstam, Bonnefoy. Le descrizioni della notte della distruzione della città e dei personaggi che ne scandiscono le ore cruciali sono interpretate come uno specchio simbolico della poesia nel suo sviluppo secolare, attraverso cui i poeti hanno riflettuto e riflettono sulla condizione, poteri e limiti della poesia stessa. Di quella notte di fiamme, Starobinski puntualizza l'uso del registro sonoro, in tutte le sue sfumature e riferimenti, così come nella discesa agli Inferi di Enea, da parte di Virgilio, poi nella Commedia dantesca [725-728].

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