Musica e spettacoli nei mosaici romani

TitleMusica e spettacoli nei mosaici romani
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2005
AuthorsCastaldo, D
EditorAngelelli, C
Book TitleAtti del X colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (Aiscom), Lecce, 18-21 febbraio 2004
Pagination413-422
PublisherEdizioni Scripta Manent
CityTivoli
ISBN9788890169304
Abstract

La musica accompagnava, nel mondo romano, moltissimi momenti della vita pubblica, di carattere sia religioso che civile. Dall'arte musiva provengono interessanti testimonianze dell'uso di strumenti musicali durante le competizioni sportive e i giochi circensi. In particolare, erano utilizzati quelli a fiato, come per esempio la tuba, dal suono forte e squillante, per richiamare l'attenzione all'inizio e alla fine delle gare, durante la premiazione e in generale nei momenti salienti (vd. i mosaici con tali temi nella Villa del Casale di Piazza Armerina, nella Villa costantiniana di Antiochia, nelle grandi terme di Aquileia, in un piccolo stabilimento termale nei pressi di Gafsa in Tunisia). Il cornu è invece frequente nell'iconografia che illustra i giochi nell'arena. In particolare, nella villa romana di Nennig vicino a Treviri (II-III sec. d.C.), una scena di anfiteatro mostra un cornicen affiancato da un suonatore di hydraulos (o hidraulis). Anche nel mosaico venuto alla luce in una villa romana in Libia (I sec. d.C.), dove sono illustrati scene di ludi gladiatorii, si trova la rappresentazione di questo strumento, suonato da una figura femminile.
Oltre alla documentazione iconografica, a confermare tali pratiche musicali ci sono anche testi (ad es. Svet., Ner. 41, 54; Petr., sat. 36) e un'epigrafe molto interessante presso Aquincum (Budapest). Quest'ultima, poi, attesta anche «la presenza di un organista fra il personale della legione». Sia per l'hydraulos che per le tubae e le cornua, esistono inoltre anche reperti archeologici.
Da questo rapido eucursus risulta chiaro che, per lo storico della musica dell'età classica, l'iconografia, integrata da reperti e testi epigrafici, è una fonte di ricerca assolutamente importante. [Cristina Tassi] [POIESIS]