Música y métrica en el 'Περὶ μουσικῆς' del Ps.Plutarco

TitleMúsica y métrica en el 'Περὶ μουσικῆς' del Ps.Plutarco
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2001
AuthorsGarcía López, J
EditorPérez Jiménez, A, Bordoy, FC
Ancient AuthorsPseudo-Plutarchus Biogr., Phil. (TLG 0094)
Book TitleEstudios sobre Plutarco: misticismo y religiones mistéricas en la obra de Plutarco: actas del VII simposio español sobre Putarco (Palma de Mallorca, 2-4 de noviembre de 2000)
Pagination519-526
PublisherEd. Clásicas
CityMadrid
ISBN9788478824618
Abstract

Riflettendo la concezione tipica della musica greca, il De musica dello Ps.Plutarco rivela una stretta relazione fra musica e metrica: l'autore, del resto, poteva forse contare su buone fonti specificamente metriche, come i trattati di metrica di Filosseno, grammatico alessandrino del I sec. a.C., di Eliodoro, metricologo del I sec. d.C., se non anche sull'Encheiridion peri metrōn kai poiematōn di Efestione (II sec. d.C.). Tale stretta connessione fra musica e metrica si rivela evidente nel cap. III dell'operetta (1132b8-1132c10), ove si parla della lexis ou lelymene usata nelle opere dei più antichi poeti: qui, l'espressione va intesa nel senso che i poemi cui l'autore si riferisce 'estaban compuestos guardando una unidad rítmica, muy posiblemente de verso […], o, menos probable, de estrofa' [523]. I due livelli – metrico e musicale – delle composizioni poetiche vengono ricordati, associati ma pur sempre distinti, in numerosi altri passi dell'opera: in 1132f3-5 si ricorda come Terpandro imitasse gli epe di Omero e i mele di Orfeo; in 1132d-e, a Terpandro sono attribuiti proemi citarodici en epesin, esametri; in 1134a2-4 le origini dell'aulodia sono collegate a elegeîa memelopoiemena, distici elegiaci messi in musica; in 1134d9-e3 si afferma che Taleta di Gortina 'estese' i mele di Archiloco, introducendovi il ritmo peonico e cretico; in 1140f1-7 Terpandro è citato per le sue innovazioni metriche (il piede orthios e il trocheo semantos); in 1140f9-1141b1 sono invece presentate le innovazioni metrico-ritmiche dovute ad Archiloco, mentre in 1141b7-13 la creazione del prosodico, del coreo e del baccheo da parte di Olimpo. I mousikoi, insomma, sono per lo Ps.Plutarco anche esperti nella metrike techne: appare sempre più chiaro, anche attraverso l'esame del de musica, che 'no se pueden analizar los hechos de métrica griega sin intentar enmarcarlos en el campo más amplio de la musiké tekné [526].

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