Timothée, l'aulète thébain

TitleTimothée, l'aulète thébain
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2002
AuthorsBélis, A
JournalRevue belge de philologie d’historie
Volume80
Issue1
Pagination107-123
Keywordsauleta, innovazione, storia della musica, Timoteo di Beozia
Abstract

Accanto al famoso citaredo Timoteo di Mileto, vi fu anche, nel IV sec. a.C., un Timoteo celebre auleta: l'omonimia ha però spesso impedito anche solo di riconoscere l'esistenza dell'auleta (manca perfino nella RE). Eppure anche la Suda ha cura di distinguere i due personaggi (vd. s.v. Timótheos Milésios) e le fonti su di lui non mancano. Beota, ebbe la sua prima affermazione importante nel 360-357 a.C. (ca. ventenne) ad Atene, accompagnando il coro nell'Aiace furente di Timoteo di Mileto (Luc. Harmonid. 1) [111-112]; partecipò poi agli agoni musicali indetti da Filippo II di Macedonia durante l'assedio di Metone (354 a.C.), concorrendo contro i più anziani Antigenida e Crisogono (tutti e tre gli auleti interpretarono un ditirambo Ciclope di autori della prima metà del IV sec.: Filosseno, Stesicoro II, Oiniade di Tebe) (Didym. Calc., in Demosth. Comm., pp. 45s. Pearson-Stephens) [113]; Alessandro lo volle per le cerimonie d'avvio della spedizione antipersiana (Phot. Bibl. 369b) [114]; concorse al grande agone musicale per le nozze d'Alessandro a Susa nel 324 a.C. (Athen. 12,538f) [115]. Quint. inst. 2,3,3 ne ricorda l'insegnamento elitista, conscio del proprio valore; l'uso del verbo chenízein, 'couiner', per indicare la sua musica e quella dei suoi imitatori (Difilo apud Athen. 14,657e), potrebbe alludere ad un vero e proprio stile esecutivo, forse d'avanguardia e come tale attaccato dai comici [117]. Quanto sappiamo del suo repertorio (due ditirambi, di cui uno di Timoteo di Mileto) lascia pensare ad un auleta non 'conservatore' (come ad es. il Telefane di Megara di [Plut.] mus. 1138a) ma che 's'offrait à interpréter des partition nuovelles avec enthousiasme' (ciò spiega perché fu scelto, ancorché giovane, da Timoteo di Mileto per il suo Aiace) [120]. Timoteo l'auleta, dunque, fu figura importante della musica innovatrice di IV sec. a.C., una star internazionale in stretti rapporti con la corte macedone (del resto, Alessandro usa musicisti di spicco per promuovere la propria politica culturale), dotato di tanto prestigio da potersi permettere anche una certa indipendenza verso Alessandro (vd. l'aneddoto in Athen. 13,565a) [122].

URLhttp://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/rbph_0035-0818_2002_num_80_1_4610