Travelling female entertainers of the Hellenistic age

TitleTravelling female entertainers of the Hellenistic age
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2004
AuthorsLoman, P
JournalArctos
Volume38
Pagination59-73
Keywordsdonna, professionismo
Abstract

In età ellenistica non esistevano solo, fra le donne che praticavano la musica come attività professionale, le auletrides che esercitavano anche la prostituzione o altre forme di intrattenimento non-musicale: 'many women practised music as a profession in a wider sense, e.g. travelling and performing at Panhellenic festivals'. Abbiamo testimonianza di donne poetesse, come l'Aristomache di Erythrae vincitrice nella poesia epica agli Isthmia (vd. Plut. mor. 675b) o Aristadama di Smyrna, che fu onorata della proxenia da varie città (SIG3 532; SEG II, 263) o l'Alkinoe di IG XII 5,812). Per quanto riguarda le donne-musiciste, bisogna in primo luogo ribadire, come già chiarito da Ch. Starr in PP 1978, che la maggior parte delle auletrides erano musiciste professioniste, di nascita libera, 'who made their living by music, not by selling sex' [63]: esistono varie testimonianze d'età ellenistica circa donne partecipanti ad agoni musicali o eventi musicali pubblici in varie località del mondo greco. Peraltro, lo scarso numero di donne attestate come vincitrici agli agoni non indica necessariamente un basso numero di partecipanti femminili agli agoni musicali, in quanto le donne musiciste dovevano competere con gli uomini: poiché minori degli uomini erano le donne che fruivano di una educazione completa, minore era il numero di donne che poteva giungere ad un livello tecnico che permettesse loro di risultare vincitrici. Esistono inoltre testimonianze di donne musiciste che lavoravano, come professioniste, anche a lunga distanza dal loro luogo di residenza (vd. Athen. 12,531b-c; cfr. Diod. 16,42ss.; vd. la auletris e danzatrice Aristonica di Samo che si trasferì alla corte tolemaica: Plut. mor. 753d). Numerosi, inoltre, i contratti di lavoro stipulati da danzatrici, che agiscono come libere professioniste, conservatisi su papiri egiziani: in CPR XVIII 1 (231 a.C.), una danzatrice, la ventenne Olympias di Attika (Ateniese?) stipula un contratto con un auleta di sesso maschile (di trent'anni) perché costui suoni nelle occasioni in cui essa stessa si esibirà, anche di tipo pubblico; in P.Corn. 9 (206 d.C.), una danzatrice Isidora assume due altri danzatori perché si esibiscano con lei nella propria casa. Ancora un'altra categoria di musiciste professioniste d'età ellenistica è costituita dalle musiciste che si esibivano negli accampamenti, accompagnando gli eserciti in marcia (esse però spesso sono ricordate nelle fonti assieme alle prostitute: vd. Athen. 13,576d; 12,539a). [Gianfranco Mosconi]

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