Événements sonores dans le roman antique

TitoloÉvénements sonores dans le roman antique
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2001
Authorsvan Mal-Maeder, D
JournalMusica e storia
Volume9
Issue2
Pagination435-450
Abstract

Nel romanzo antico sono rari i casi in cui la musica è oggetto di attenzione da parte degli autori o dei loro eroi. Se si esclude la menzione di intermezzi musicali durante i pasti (Petr. sat. 31, 32, 34-6, 52, 68-70; Achill. Tat. 1,5), e casi di parádoxa (ad es. Philostr. vita Apoll. 2,4; 2,13; 3,8; 3,49…), gli eventi sonori di cui si parla nel romanzo antico sono connessi alla sfera religiosa [436]. Si tratta spesso della musica d'accompagnamento di riti e feste: essa contribuisce a dare una caratterizzazione positiva o negativa alla situazione (cfr. Apul. met. 8,24,1-2 e 27,3-5), o a definire il grado di cultura delle popolazioni incontrate (cfr. Philostr. vita Apoll. 1,16 e 25; 3,17 e 33; 6,10), visto il valore psicagogico e filosofico della musica (ibidem 5,21 e 32). Talora un evento sonoro prodigioso manifesta una presenza divina e così influisce sulla trama (Achill. Tat. 8,6,1-14, con ékphrasis tecnico-mitologica sulla sýrinx); altre volte un'esecuzione musicale contribuisce a dare espressione ai sentimenti dei protagonisti (Long. Soph. 2,33-7; Achil. Tat. 1,5) [438-41]. Nelle rare descrizioni di eventi musicali si nota il desiderio dell'autore di ostentare le proprie capacità mimetiche, suggerendo con la parola il movimento stesso e le sonorità della musica (vd. Apul. met. 10, 29-32, con descrizione della melodia ionica, dorica e lidia; Heliod. Aethiop. 3,1-3, con descrizione di un inno a Teti cantato da un coro di fanciulle ambientato nella Grecia d'età classica). [442-6] [Gianfranco Mosconi]

Informazioni

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