‘Notations’ musicales chez Herodote

Titolo‘Notations’ musicales chez Herodote
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2001
AuthorsLissarrague, F
Ancient AuthorsHerodotus Hist. (TLG 0016)
JournalMusica e storia
Volume9
Issue2
Pagination403-418
Abstract

L'interesse di Erodoto per la musica appare ridotto (benché la sua competenza tecnica sembri salda: cfr. M. West, Ancient Greek Music, Oxford 1992 p. 243) ed è soprattutto rivolto a 'les aspects fonctionnels de la musique' [404]. Assenti giudizi o descrizioni di tipo formale, le caratteristiche propriamente musicali sono appena accennate, e in tal caso solo come prova di rapporti culturali fra popoli (ad es. in 1,198 e 2,79); anche là dove parla di musiche greche, come per gli inni delii di Olen (4,35), l'interesse è rivolto alle modalità d'uso e di diffusione del canto più che al suo contenuto specifico, musicale o rituale. La musica è spesso citata solo come 'sfondo' sonoro di riti e feste, con minimi accenni alle modalità 'sociologiche' di esecuzione (1,132; 2,48; 2,60): significativo è, per diversità lampante di approccio, il confronto tra Hdt. 1,17 e Ateneo 12,517a e 14,627d, che legge in chiave musicologica la testimonianza erodotea [409]. A parte un rapido cenno organologico (4,192: ma sempre motivato da interessi non-musicali), altre 'notazioni' riguardano lo status sociale dei musicisti (3,131 e 6,60), gli interventi dei tiranni in relazione ai canti eseguiti in ambito di feste e rituali (5,67), gli effetti morali della pratica musicale (1,155 e 6,129): in 6,129, nella triplice danza di Ippoclide, sempre più sconveniente quanto più 'professionistica', musica e danza assurgono a misura del valore morale dei pretendenti, nell'indissolubile legame di etica ed estetica (cfr. kalokagathós)[412-4]. Si ricollegano al patrimonio mitico-folclorico tradizionale i passi sul mito di Marsia (7,26), su quello di Arione (1,23), sull'apologo dell'auleta e dei pesci (1,141): questi due ultimi evidenziano il potere fascinatorio e seducente della musica, esteso anche al mondo animale, ma le caratteristiche proprie della musica restano sullo sfondo (anche la narrazione del mito di Arione è centrata sullo status sociale del protagonista, non sulla sua arte) [414-7]. [Gianfranco Mosconi]

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